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Leucemia linfoblastica acuta, la differente espressione di alcuni geni è associata alla farmacoresistenza e all’esito del trattamento

La leucemia linfoblastica acuta infantile risponde alla chemioterapia nell’80% dei casi.Uno studio coordinato da Ricercatori del St. Jude Children's Research Hospital a Menphis ha cercato di chiarire la mancata risposta alla chemioterapia nei pazienti con leucemia linfoblastica acuta in età pediatrica.Sono stati eseguiti dei test sulle cellule leucemiche, provenienti da 173 bambini, per valutare la sensibilità in vitro a Prednisolone, Vincristina, Asparaginasi e Daunorubicina.Inoltre le cellule sono state sottoposte ad analisi di espressione genica, allo scopo di identificare i geni espressi in modo differenziato nella leucemia linfoblastica acuta farmaco-sensibile e farmaco-resistente.Sono stati identificati diversi set di geni espressi in modo differenziato nella leucemia linfoblastica acuta della linea B che sono risultati sensibili o resistenti a Prednisolone ( 33 geni ), Vincristina ( 40 geni ), Asparaginasi ( 35 geni ) o Daunorubicina ( 20 geni ).Dei 124 geni identificati, 121 non erano stati precedentemente associati alla resistenza ai 4 farmaci testati.La differente espressione di un numero relativamente piccolo di geni è associata alla farmacoresistenza e all’outcome ( esito ) del trattamento nella leucemia linfoblastica acuta. ( Xagena2004 )Holleman A et al, N Engl J Med 2004; 351: 533-542