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Una più alta conta linfocitaria assoluta produce un più lungo tempo alla progressione dopo trattamento con Rituximab nei pazienti con linfomi follicolari

I Ricercatori della Mayo Clinic di Rochester negli Stati Uniti, hanno ipotizzato che un forte sistema immunitario dell’ospite prima di Rituximab ( MabThera / Rituxan ), nel trattamento dei linfomi follicolari di grado 1 e 2, potrebbe favorire la risposta terapeutica ed allungare il tempo alla progressione.

E’ stato studiato il ruolo della conta linfocitaria assoluta prima del trattamento con Rituximab, sull’efficacia della terapia e sul tempo alla progressione, nei pazienti con linfomi follicolari.

Durante il periodo 1996-2002, 79 pazienti con linfomi follicolari erano stati trattati con Rituximab, come singolo farmaco, presso la Mayo Clinic.

L’età mediana della coorte era di 56,6 anni ( range: 25-98 anni).

Il tempo mediano alla progressione è stato di 12,5 mesi ( range: 1-76 mesi ).
Tempi alla progressione superiori sono stati osservati nei pazienti con conta linfocitica assoluta maggiore o uguale a 0.89 x 10(9)/l rispetto ai valori inferiori ( 36,5 versus 8,1 mesi, rispettivamente; p <0.0009 ).

Una più alta percentuale di risposta completa è stata riscontrata nei pazienti con conta linfocitica assoluta maggiore o uguale a 0.89 x 10(9)/l ( 58% versus 13% per valori inferiori ) ( p < 0.0001 ).

L’analisi multivariata ha mostrato che la conta linfocitica assoluta è un predittore indipendente del tempo alla progressione. ( Xagena )

Behl D et al, Br J Haematol 2007; Epub ahead of print